Opere grafiche di AIDA MARIA ZOPPETTI Testi di GIUSEPPE CORNACCHIA e GIULIA NICCOLAI per gentile concessione delle autrici alla redazione di nabanassar (visualizzazione corretta su schermo 1024*768, internet explorer 5.0 e superiori, carattere medio) INTRODUZIONE, di Giuseppe Cornacchia La poesia visiva nasce nel clima avanguardistico degli anni sessanta e settanta, esprimendosi con "tavole parolibere" (usando cioè la dislocazione delle lettere -l'ampiezza, il carattere tipografico- per ottenere effetti grafici e figurativi) o "collage" (immagini soprattutto fotografiche, unite a ritagli di scrittura). Aida M. Zoppetti, bergamasca e ivi residente, a metà degli anni '70 ha fondato e diretto con Gualtieri e Pitozzi la rivista di poesia e sperimentazione visiva "North". Scrive su periodici letterari italiani e stranieri ed è apparsa in numerose antologie di letteratura contemporanea. E' in corso di pubblicazione la plaquette: "Piume, poesie visive e volatili", primo premio al concorso internazionale Dialogo Libri 2003. Le opere qui presentate insistono soprattutto sull'effetto sorpresa indotto da inattesi cambi di parola in contesti grafici leggeri e soavi; tematicamente, la scelta del mondo volatile e non riconduce alla recente raccolta (soprattutto in versi) "Di lama e di luna" del 2002 e alla precedente "Una coltivazione di forme" del 1993, entrambe edite da Anterem Edizioni. Il leggero senso di spiazzamento che a ciascuna poesia coglie l'osservatore si realizza pienamente, a mio parere, nell'ultima di questa galleria, esplosione di colore, ironia e pensiero: cosa è l'arte se non il graffio lieve di un art-tiglio?
UNA ![]() DUE ![]() TRE QUATTRO CINQUE ![]() SEI ![]() SETTE ![]() OTTO ![]() NOVE ![]() ...............................
PIUME CHE VOLANO, di Giulia Niccolai Lo scorso inverno, ai primi di febbraio, cominciai a ricevere ogni tanto per Email, con mia grande sorpresa, con piacere e con gioia, queste Piume - poesie volatili di Aida Maria Zoppetti e, dato che la lettura della posta elettronica è una delle prime operazioni che faccio dopo il risveglio e il caffè, mi resi conto ogni volta che quelle immagini, con la loro grazia lieve, azzurra e silenziosa, con il loro complice e umoristico clin d'oeil, avevano il potere di "dare il la" alla mia giornata: mi facevano sorridere di gratitudine se mi ero svegliata male, mi davano la sensazione di volare se ero già di buon umore e soprattutto mi restavano impresse, stabili e durature, perché spesso mi sono ritrovata a descriverle e a raccontarle ad amici giù di corda o a bambini e ad adulti in gran forma e in grado di apprezzarle, sempre con effetti positivi o sorprendenti di partecipazione. Così sono felice che queste Poesie volatili, venendo ora raccolte e stampate, assumano una natura materiale e cartacea, più divulgabile (perché meno effimera o segreta di quelle imboscate negli allegati del mio Outlook Express), e diventino un vero e proprio oggetto, un librino d'antan, che potrò sempre tenere con me nella borsetta, come una confezione di Prozac (di prosa?), per ogni evenienza. Sempre, ricevendo una di queste Piume, mi tornava alla mente, per associazione, il minuto ciondolo d'oro che raffigura un passerotto e che Aida porta al collo, perché proprio la coincidenza di questo suo simbolico porta-fortuna, di questo suo "stemma", con le immagini visive, volatili e tecnologiche di queste poesie, è per me una profonda garanzia della sua vera natura, del suo istintivo riserbo, della sua devozione al concetto di "poesia" che non le permetterà mai di scriverne o di disegnarne una senza avere una motivazione meravigliosamente persuasiva.
© la proprietà delle immagini è di Aida Maria Zoppetti © la nota critica introduttiva è a cura di Giuseppe Cornacchia © la nota critica a chiusura è di Giulia Niccolai . |