IL CROLLO DEGLI ADDENDI
1.
L’esame integrale prende
il posto all’intemperanza
la redazione di mille
referti autoptici e mille
richieste di resurrezione
è l’impiego offerto
in questo caso.
Il crollo degli addendi
atterrisce il risultato
la semplice addizione muta
nell’ingorgo di teoria impraticabile
un’erba dove il pallone
non balza
una domenica che
ti rimandano a casa
con un tagliando per
la ripetizione in un
pomeriggio di prassi
e strette di mano.
Il crollo degli addendi
mortifica il risultato
come un figlio abbandonato
da genitori acquistati
al prezzo caro
di un debito insanabile.
1.1
Il costo di un equivoco
non si può conoscere
si accresce come il rancore
e deruba la compostezza
dei suoi spiccioli.
2.
Il magone oceanico
la convulsa trasversalità dell’odio
le madri sono fiori di carta
impollinate da api meccaniche
il senso tradisce i giocatori
distratti dalla nave che parte.
L’ombra sopravvive ad ogni conoscenza
e la fame umilia ogni cena.
Nascondendo gli addendi
il risultato non cambia
ma si fa scuro nel volto
quando cedono alle lusinghe
di una sottrazione.
I figli bruciano
invece di ardere dal dentro
i padri concorrono al quiz
dove vincere comporta nulla.
2.1
Il puzzo di ubriaco
cela l’assenza di dolore
il bicchiere morto tra i disguidi
accenna la canzone di chi
lontano dal progresso
si asserraglia in un sorriso distrofico.
2.2
La stranezza è la comica forza
del dispiacere fatto in casa
progettato con l’ingegno del divano
e la gentilezza della carta igienica.
La debole corrente
di vizio e noia
supera l’ostacolo finale
....
2.3
C’è un addetto che scava
sotto i piedi
con ritmo costante
e buonumore da occupato
creatore di voragini e isolotti
e invalidi fuori moda
che compagni un tempo
si detestano adattati
al buco che l’addetto
non smette di scavare
sotto i piedi e tra i compagni
con disumana fierezza
e comprensibile orgoglio.
2.4
Questo scherzo dura quasi quanto
un funerale
senza avere la grazia e la consolazione
dell’inevitabile.
Cadono molari dalle bocche
come inseparabili ubriaconi
sul gesto esanime di saluto
e comprensione.
2.5
Un giorno di sole aggressivo
la faccia partorisce idee
i muscoli idee contrastanti
i nervi la teoria che le distrugge tutte.
L’azione è il lavoro
e la fine del lavoro
il trauma l’ossessione
il set di coltelli affilati
uno scempio di atomi e fioriere
la speculazione inefficace
di un aereo a vapore
la memoria infallibile
degli organi interni.
Chi cerca la pace
trova il dente rotto
lo sperone del cavaliere
e il cavallo morto.
Chi guarda lontano
vede la luce e s’acceca
sospetta un intervento esterno
ma di solito sente il caldo
pensa il caldo
maledice con arbitrio ragionato
e colpisce l’incolpevole.
Solo il vomito e l’omicidio
restituiscono un po’ di sudore
e la dignità.
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