Uno strano pregiudizio, sommato ad una smania di catalogazione, porta nei primi anni di questo nuovo secolo alla fioritura di numerosissime iniziative poetiche, spesso prive di traccia altra che il tentativo di fare della scrittura in versi oggetto di marketing. Il tentativo di "sdoganare" la poesia per mezzo di antologie, happening, ritrovi più o meno allegri, di per sé lodevole e condivisibile, si compie uccidendone le caratteristiche base: forte identità di partenza, estrema chiarezza di intenzioni letterarie (e filosofiche o politiche). Si veicola, in definitiva, l'idea che la poesia risieda in ambiti editoriali e contesti "metropolitani", nei quali -e solo in essi- avrebbe maniera per ritagliarsi uno spazio di visibilità. Questa idea è palesemente falsa, oltre che non indicativa dei valori in campo: internet dimostra come si possa fare poesia in qualunque luogo e nei modi più svariati, partendo da presupposti fondati. Per contribuire costruttivamente al dibattito, intendiamo dunque presentare in questa pagina le "dichiarazioni di poetica" di gruppi e tendenze attivamente operativi nella rete, di qualunque indicazione siano. Dichiarazioni di poetica chiare e fondanti costituiscono una strada, e la ricchezza complessiva -della quale nabanassar è sostenitore- è la somma non cumulabile di queste strade, ognuno la propria. (ottobre 2005)
(7-11-05) De amore di Massimo Sannelli
(19-10-05) Appunti per una poetica di Massimo Orgiazzi, gestore del blog letterario liberinversi
(16-10-05) Mappe dell'alterità di Francesco Marotta
(13-10-05) Rivista "Ciminiera" dall'editoriale del n.16, marzo 2005, a firma congiunta Filippo Davoli - Gabriel Del Sarto
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