chiara berlinzani presenta


               
                anno ottavo                                                                                     numero speciale dodici         
               
                PSEUDOLOSCENO          
                       
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EDITORIALE
di Fabrizio Patriarca
               
L'osceno è innanzitutto una categoria dell'esclusione: è quella parte del mondo che viene estromessa dall'indirizzo della rappresentazione.                             Per questo lo sviluppo di un'estetica dell'osceno può darsi esclusivamente come alternativa ai rapporti di constatazione che regolano la società e la letteratura borghese. L'imperativo di questa delibera è chiaramente la contestazione. Ciò che è per definizione "fuori della scena" non deve essere parlato, pena il crollo dell'intera rappresentazione.
La parola dell'oscenità è quella che sigla e garantisce segretamente la sopravvivenza delle convenzioni (una certa definizione                          di "stile" in letteratura, le regole del vivere sociale ecc.). Ovviamente questa parola non può essere proferita senza che il sistema                           della constatazione venga improvvisamente sollecitato e costretto a rivoltarsi in uno spasmo fatale. In questo senso la parola dell'osceno non è una parola ostensiva, non parla su/addosso/rispetto al mondo, ma parla il mondo in quanto agisce su di esso, prova a cancellarlo o, quantomeno, a riconfigurarlo. L'osceno è una parola politica (continua)...

       
                SOMMARIO DEL NUMERO SPECIALE
"INTORNO ALL'OSCENO"


                SAGGISTICA

              Simona Carvelli
       
Straniamenti.
L'osceno, oggetto celibe della letteratura
       

                Letizia Lanza
                Oscenità degradata (o degradazione oscena?)

                                Nicolò La Rocca
                Illuminismo osceno
               

                NARRATIVA

               Raffaele Palumbo
               
Primavera a New York
           

                Fabrizio Venerandi
             
Sesta e nona
           
                Raoul Precht
                Appostamenti
           

                POESIA

          Luigi Di Ruscio
       
L'evangelo secondo gibson
              

                Christian Sinicco
              
Senza titolo
           
                Domenico Cipriano
                In un "Mc Donald's" all'ora di pranzo

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Buona lettura

La redazione di Pseudolo
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(Nicolò La Rocca, Gianmario Lucini, Fabrizio Patriarca, Gabriele Pepe, Luca Pettinelli, Paolo Santarone, Chiara Berlinzani)
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"Je n'aime pas les hommes, j'aime ce qui les dévore..." (A. Gide)